I neutrini non sono più veloci della luce. E’ stato un falso allarme.

L’errore sarebbe da attribuire a una connessione difettosa tra un’unità gps e un computer: “La discrepanza di 60 nanosecondi  sembra sia il risultato di un problema con il cavo in fibra ottica che connette il ricevitore gps usato per registrare i tempi di spostamento dei neutrini con una scheda nel computer”.

A scoprire l’anomalia negli strumenti di misura è stato lo stesso gruppo di ricercatori del Cern e dell’Infn, guidato dall’italiano Antonio Ereditato, che cinque mesi fa aveva fatto il primo annuncio sulla velocità dei neutrini.

I neuroni della Gelmini risultano  sempre non pervenuti….  per quello non c’è  bisogno di conferma!



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