Tante volte in questi anni ho sentito queste parole, spesso accomunate nella medesima frase.
Nel metodo e nel merito delle questioni……… poi nella discusisone  ci perdiamo e confondiamo i due livelli.

Sulle vicende degli ultimi gironi non mi soffermerò sul metodo.
Ci sono questioni che dall’esterno appaiono  frutto di relazioni all’interno della  RSU con e tra le segreterie e con la Direzione generale, che  non è facile comprendere.
Non ho elementi per giudicare se  ci sono questioni tali da giustificare alcune reazioni. E francamente non mi interessa.

Mi sono fatto mandare dalla Segreteria Regionale una copia del documento sulla valutazione del personale. L’oggetto della diatriba.
Senza ripetermi sull’inopportunità di arrivare ad approvare in così tempi stretti un documento del genere e  sulla necessità giuridica come riportato nella nota CISL,  gli ho dato una lettura per capire gli effetti che avrà , se approvato,  sulla mia produttività.

Ad oggi ricevo come conguaglio della produttività circa 1000 €uro lorde l’anno  (faccio 1000 per facilitare i conti ) suddivise in due tranche.
Se ho letto bene il documento sulla base della futura valutazione la quota di conguaglio (appunto 1000€ ) diventa produttività personale e quindi distribuita in funzione della valutazione che riceverò dal mio responsabile sulla base di una serie di criteri abbastanza articolati.
La tabella di riferimento, se riceverò una valutazione positiva,(infatti sono esclusi dalla collocazione nelle fasce di merito coloro che riceveranno la valutazione individuale negativa), è:
FASCIA    Quota di produttività da erogare
I                    170%
II                  135%
III               100%
IV                60%

Quindi se sono in fascia I riceverò 1700 euro
Quindi se sono in fascia II riceverò 1350 euro
Quindi se sono in fascia III riceverò 1000 euro
Quindi se sono in fascia IV riceverò 600 euro
Se sono valutato negativamente 0 Euro .

Sul documento è riportato :
“Con l’obiettivo di assicurare la possibilità di accesso a ciascuna fascia di merito senza condizioni ostative preliminari, la distribuzione del personale nelle 4 fasce di merito è determinata a conclusione delle valutazioni.”

Il che significa che in presenza di nessun giudizio negativo e di valutazione di fascia 4 ( non esistono limiti percentuali di attribuzione di personale a ciascuna fascia) abbiamo un incremento  dei costi del fondo della produttività.

Ma sul documento non ho trovato la modalità con cui esso eventualmente possa essere incrementato!

A pensare male, in modo totalmente arbitrario rispetto a questo “accordo”, l’ amministrazione potrebbe decidere a tavolino (indicando limiti ai propri dirigenti all’insaputa del sindacato) la distribuzione numerica del personale nelle  varie  Fasce affinché il  montante generale non superi la quota presente sul fondo.

Questo è  quello che ho  capito dalla lettura del  documento…. se ho capito bene francamente nel merito questo accordo non mi piace!

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Ricevo e pubblico.

Cerchero di capire i contenuti e nei prossimi giorni  farò un post sul tema.

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Quanto sta succedendo ai nostri colleghi di Massa, almeno stando ai giornali visto che non ci sono comunicazioni ufficiali in merito, è in stretto collegamento con i post precedenti riferiti alla  vigilanza e all’UPG.

I colleghi dei dipartimenti agendo a contatto diretto con il territorio, si trovano in contesti estremamente difficili, con norme nazionali da applicare complesse, poco chiare e che danno spesso luogo a diverse interpretazioni.

Questa fase di continua “riorganizzazione” interna aggiunta alle riduzione del personale di vigilanza, all’aumento delle richieste di intervento a carico soprattutto dei dipartimenti,  una necessaria  preparazione sempre più specializzata e costantemente aggiornata, ha portato ad uno scollamento tra chi opera sul territorio e chi dovrebbe dare le direttive.

Spesso si ha la sensazione che in questo contesto di poca chiarezza gli operatori siano lasciati “soli”, con il grosso rischio di incappare in “inconvenienti spiacevoli” come quelli capitati ai colleghi di Massa come ad altri in agenzia negli ultimi anni, che non sono dovuti necessariamente a dolo o negligenza da parte degli operatori di Arpat.

Occorre sottolineare, almeno stavolta, che il direttore ha fatto sentire la sua presenza ed il suo appoggio.

Anch’io, pur fidandomi della magistratura, sono convinto che i colleghi siano finiti sul giornale per una continuo attacco mediatico verso il lavoro dei nostri colleghi.

Per cui massimo sostegno e solidarietà ai colleghi.

 

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Prendo  spunto da un’inchiesta lombarda per riallacciarmi alla  questione degli ufficiali di polizia giudiziara.

Se qualcuno crede che la questione degli ufficiali di polizia giudiziaria possa esser liquidata come una mera  questione “economica”  credo che si sbagli di grosso.

 

Gli articoli che riporto non hanno nessuna  relazione con le questioni  di ARPAT  ma non può sfuggire che  l’argomento   ufficiali di polizia giudiziaria non sia di poco conto e  comporta risvolti che in questi anni sono stati  ”apprezzati” in agenzia solo da chi si è trovato coinvolto con inchieste e coloro che le denuncie le hanno fatte!

La  notizia di cronaca è la seguente:

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/11_novembre_30/arpa-rotondaro-1902366555544.shtml

Credo che per la questione che ci riguarda sia “superflo” sapere se il dirigente abbia davvero commesso il fatto  la cosa che colpisce è : “L’ Arpa Lombardia entra quindi nella bufera anche alla luce di un provvedimento dubbio preso nel febbraio scorso dalla Regione: ai tecnici deputati ai controlli da febbraio 2011 è stato tolta la qualifica di Upg (ufficiale di polizia giudiziaria) non potendo di fatto provvedere a sequestri di aziende inquinanti ma dovendo provvedere sempre a segnalare gli illeciti in procura.”

Se  penso che ci sono movimenti da anni in AssoArpa  che cercano di far passare l’idea che  nelle agenzie  gli UPG non servono!

Altra cosa carina che sull’argomento mi ha colpito, ma questo  fa parte della politica, è quanto ho trovato  su questo Blog.

http://www.blogdem.it/blog/2011/12/01/grave-e-inquietante-ruolo-di-rotondaro-il-presidente-di-arpa-riferisca-in-commissione/?utm_source=rss&amputm_medium=rss&amputm_campaign=grave-e-inquietante-ruolo-di-rotondaro-il-presidente-di-arpa-riferisca-in-co

I  ”compagni” del PD lombardo  parlando di ARPA LOMBARDIA  scrivono:  ”Un’agenzia  che negli anni è stata resa sempre meno autonoma da Formigoni.” …….

Non posso che dire: cambiano le  Regioni e le Giunte ma gli effetti mi sembrano gli stessi!!!

 

 

 

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Sulla questione della mancata concertazione  e sugli argomenti  oggetto dei prossimi incontri   la CISL ha preso posizione  scrivendo al Diretore Generale.

Di seguito il contenuto della Lettera.

 

Oggetto: Atto di Disciplina dell’organizzazione interna.

Visti gli esiti negativi della concertazione sull’atto di cui all’oggetto e in relazione ad alcune questioni emerse nel corso dell’ultimo incontro, al fine di evitare che la Direzione non sia preventivamente informata della nostra posizione, riteniamo opportuno sottolineare alcuni aspetti importanti, per i quali non è stato possibile addivenire ad una conclusione positiva, inoltre, vogliamo anticipare alcune considerazioni per noi importanti sulle questioni che ci vedranno impegnati in futuro al tavolo di trattativa.

Rispetto alla mancata concertazione sottolineiamo:

  1. Le organizzazioni sindacali stanno intraprendendo una azione legale sulla legittimità dei decreti del DG n. 232 del 2 settembre 2011 e n. 257 del 7 ottobre 2011; a questa organizzazione sindacale pare una contraddizione sottoscrivere la concertazione di un atto – quello di disciplina dell’organizzazione interna – che ripropone una struttura che sposa in pieno i contenuti di tale decreti. Credevamo fosse utile arrivare ad una soluzione su tale problematica prima di sottoscrivere tale atto di riorganizzazione.
  2. Il CCNL del comparto sanità è quello a cui dobbiamo fare riferimento; pertanto, qualsiasi scelta organizzativa non può prescindere dalla sua applicazione.
  3. L’atto di organizzazione doveva essere l’occasione per chiarire competenze e responsabilità del personale di comparto, nel rispetto dei ruoli, delle categorie e delle professioni.
  4. Le attività di ispezione e vigilanza dovevano essere riconosciute come proprie di determinate figure professionali e dovevano essere confermare anche nelle scelte organizzative dell’atto di disciplina.

Nel proseguimento delle trattative auspichiamo di poter tornare su questi argomenti, in particolare per quanto concerne l’assegnazione delle posizioni organizzative, per le quali questa sigla non ha pregiudiziali negative né sul numero né sulla sua assegnazione, a patto che sia rispettato il contratto di lavoro e che siano assegnate  sulla base di esigenze reali di lavoro.

Crediamo comunque che sarebbe stato utile indicarle sull’atto appena decretato

Importante per questa sigla, è il ruolo rivestito dalla futura dotazione organica. Nel 2008, dopo una lunga vertenza sindacale che ci ha visto trattare su più tavoli, siamo arrivati ad un accordo con l’amministrazione ARPAT e la Regione Toscana nel quale si indicano una dotazione organica di 820 unità ed un costo del personale di 21.663.007,60 Euro.

Ribadiamo quanto già accennato nel corso dell’ultimo incontro: questa organizzazione sindacale è contraria ad una riduzione della dotazione organica rispetto a quanto indicato su quell’accordo. Riteniamo necessario, alla luce della nuova riorganizzazione, una sua rivisitazione ma inopportuno ritoccare al ribasso la dotazione organica, visto il contesto nazionale economico e normativo in continuo mutamento in cui ci troviamo ad operare e considerate le aspettative di mobilità che molti colleghi hanno manifestato in questi mesi e che ancora non hanno trovato risposta.

Come già espresso nei tavoli tecnici, riteniamo prematuro arrivare ad una definizione dei criteri di misurazione della performance del personale, visto che, come stabilito dall’art. 6 del D.Lgs. 1 agosto 2011 n. 141 “la differenziazione retributiva in fasce prevista dagli articoli 19, commi 2 e 3, e 31, comma 2, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si applica a partire dalla tornata di contrattazione collettiva successiva a quella relativa al quadriennio 2006-2009. Ai fini previsti dalle citate disposizioni, nelle more dei predetti rinnovi contrattuali, possono essere utilizzate le eventuali economie aggiuntive destinate all’erogazione dei premi dall’articolo 16, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.”

Inoltre la scrivente organizzazione sindacale richiede l’attivazione di uno specifico tavolo di confronto su quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 16 del Decreto 78/2011 (manovra finanziaria 2011)

Distinti saluti.

La segreteria  Aziendale CISL                                                Il Segretario Regionale FP CISL

                               Andrea Morandi

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Dopo l’approvazione dell’atto di organizzazione  si fa caldo il tema della dotazione organica e delle  PO.

Riporto il testo del contratto nazionale che parla di PO.

ART. 20 Posizioni organizzative e graduazione delle funzioni

1. Le aziende ed enti, sulla base dei propri ordinamenti e delle leggi regionali di organizzazione ed in relazione alle esigenze di servizio, istituiranno posizioni organizzative che richiedono lo svolgimento di funzioni con assunzione diretta di elevata responsabilità.

 2. Le posizioni organizzative, a titolo esemplificativo, possono riguardare settori che richiedono lo svolgimento di funzioni di direzione di servizi, dipartimenti, uffici o unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da un elevato grado di esperienza e autonomia gestionale ed organizzativa o lo svolgimento  di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, quali ad esempio i processi assistenziali, oppure lo svolgimento di: attività di staff e/o studio; di ricerca; ispettive di vigilanza e controllo; di coordinamento di attività didattica.  [omissis]

Con questi criteri generali e con un atto  di organizzazione che non  prevede uffici e/o unità  organizzative   da affidare al personale di comparto  con quale  criterio verranno scelte le PO???????????

Tenuto conto che la direzione  affiderà comunque delle PO  quale sarà il criterio di assegnazione?

Secondo me  con  il metodo che significa “[solo] per la persona”, “a titolo personale” e cioè  Ad personam! 

Bene… ma non meravigliatevi ….  e soprattutto non lamentatevi….. l’apatia in Agenzia regna ancora sovrana!

 

 

 

 

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Adesso  ARPAT  ha una nuova organizzazione.

Migliore di quella ipotizzata a settembre ( così si capisce dall’informativa RSU)  ma non tale da essere valutata  positivamente dal sindacato di comparto, miglioramento sufficiente per il sindacato della dirigenza.

Non è facile  dare un giudizio sul percorso concertativo  che ha portato a questa  decisione , non avendo elementi su cui basarmi e non volendo basarmi sulle voci di corridoio , mi limito a  una brevissima  riflessione su quelli che sono i fatti ufficiali.

Delle professionalità  del comparto,  tanto  sbandierate  e decantate nell’azione sindacale, in questo  regolamento non  vi è traccia!

La scomparsa  delle  UO dei Tecnici della prevenzione non è un “vittoria” dei Tecnici e degli amministrativi ma un impoverimento generale della professionalità del comparto in ARPAT.  Questo non significa che non verranno assegnate  PO, ma che queste non saranno correlate con una “struttura” organizzativa.

Saranno PO ad personam…    e non meravigliatevi poi però!!!

Un percorso  iniziato  sotto la direzione Lippi che sembra trovare adesso il giusto compimento.

Questa è una scelta chiara  da parte dell’amministrazione che si evidenzia in modo palese con l’adozione dell’atto

DDG n. 232 del 2 settembre 2011 e del  257 del 7 ottobre 2011.

L’amministrazione vuole un annullamento delle professionalità.  Atti , se non erro, impugnati dalle organizzazioni sindacali!

Allora mi chiedo  perchè  l’amministrazione si è meravigliata della mancata concertazione?

C’è qualcosa che non torna.   Le risposte le lascio alle  tante voci di corridoio……  mai state così numerose!!!!!

 E della dotazione organica che l’amministrazione  vuole ridurre?  Non si meraviglia nessuno?   

 

Questa proprio non torna…. ma ne parlerò in un altro post!


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