Nella’auguravi un Buon 2016 ho deciso di Chiudere questo Blog ed aprirne uno nuovo all’indirizzo

http://www.stefanocalistri.it/

Dopo tanti anni era giusto cambiare per trovare  quegli stimoli che, causa il poco tempo a disposizione per scrivere,  negli ultimi tempi erano venuti meno.

Buon anno a tutti.

 

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Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.”

Resurrezione di Cristo - Giovanni Bellini (1475)

 

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Venerdì pomeriggio il direttore Generale di Arpat ha decretato il riassetto di Arpat.

Questo rientra  nel piano riorganizzativo generale effettuato dalla Regione che prevede in due anni  circa 5mila esuberi (dipendenti della Regione del comparto sanità e delle varie agenzie regionali tra cui appunto  Arpat) da collocare in pensione. Un piano che secondo le intenzioni di Rossi dovrebbe permettere di risparmiare oltre 300 milioni di euro.

La necessità di fare in fretta una riorganizzazione  per trovare “esuberi” tra il personale ha prodotto un riassetto che sconfessa nell’arco di pochissimo tutto quello che è era stato sbandierato da questa direzione come scelta vincente  per  la funzionalità dell’agenzia. Un nuovo riassetto dei  Dipartimenti, spariscono le aree vaste, la direzione torna ad essere “appesantita”  da un accentramento di funzioni per non parlare della delega di funzione dirigenziale al personale del comparto.

Capisco la necessità di una continua riorganizzazione in questo paese, ma non capisco una dirigenza che senza colpo ferire subisce rivoluzioni, o pseudo tali,  e guarda solo al proprio orticello.

Ancora una volta questa riorganizzazione avviene in periodo di rinnovo RSU e la discussione ( quale ? ci sono state molti atti importanti in questi mesi di cui non si è discusso)  sarà trasportata sul piano esclusivamente  ”elettorale”….

Mi piace rileggere quello che scrivevo nel corso dell’ultima riorganizzazione (3 anni fa) : CLICCARE QUI

Non mi sembra che sia cambiato molto, a parte che questa volta la discussione preventiva non è neppure avvenuta.

Anche questo è un segno dei tempi.

 

 

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Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica italiana. Mattarella il padre della riforma elettorale chiamata Mattarellum, sostituita  poi dalla pessima legge denominata Porcellum.

Sarà proprio il padre del Mattarellum a promulgare la nuova legge elettorale : “l’italicum”.

Due anni fa sembrava impensabile. Un presidente eletto con un consenso così ampio e un nuova legge elettorale alle porte. In tutto questo esce chiaramente un solo vincitore: il Presidente Segretario Matteo Renzi.

Comunque la si pensi, qualsiasi opinione si possa avere del Premier, è innegabile che l’operazione presidente della Repubblica sia una sua indiscutibile vittoria politica. Quanto genio e quanta fortuna o caso  ci siano stati in questo percorso, è difficile da dire. È sempre difficile definirne i contorni, e ci sarà sicuramente qualcuno che dira’  “ma”.. “però” .. “vedremo”.

I fatti però sono inequivocabili, soprattutto alla luce del confronto con quelli di due anni fa nel quale siamo stati costretti ad “implorare” a Napolitano di rimanere.

Non è la prima volta che Renzi si prende dei rischi e crede nel suo giudizio. Questo qualcosa vorrà dire.

Berlusconi è stato battuto sul terreno della manovra politica e del consenso parlamentare. Ha dimostrato di avere ragione a mettersi al tavolo con lui perché “Silvio sta ancora al tavolo, ma non dà più le carte”.

Ha perso, ancora una volta, Angelino Alfano rivelando di non avere né una strategia, né una tattica.

E‘ rimasto, come sempre , fuori dai giochi quello che è rimasto del Movimento 5 stelle.

Adesso passo deciso verso le riforme per far ripartire questo impantanato paese.

Renzi, Mattarella. Buon lavoro Presidenti..

 

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Con me Giampiero Fossi e Gianluca Terranova

Nei giorni successi al primo dell’anno sono sono stato inviato ad una cena  ”Carusiana” a Sorrento.

E’ stata  l’occasione per poter  visitare  posti meravigliosi come Amalfi, Positano  e la costa amalfitana, senza scordare le meraviglie di Pompei. Con l’occasione sono stato anche a vedere le famose luminarie di Salerno. Una quantità di luci e di  persone che non era facile ad immaginare. Le foto ed i racconti  non sono sufficienti a descrivere la città in questo periodo. A camminare per le strade  di Salerno viene spontaneo pensare allo sforzo economico da sostenere per una manifestazione del genere. Sicuramente crisi e sfiducia nel futuro non stanno di casa a Salerno negli oltre due mesi in cui sono esposte queste bellissime luci.

Ritornando alla serata Carusiana. E’ una cena organizzata da oltre 10 anni in un ristorante stracolmo di cimeli di Enrico Caruso. Le pareti del ristorante non hanno  nessun spazio libero per  attraccarvi nessun altro quadro o quadretto, tanto da definirsi  Museo …. in quanto in esso sono presenti ed esposti  al pubblico moltissimi  oggetti di Enrico Caruso, dono del “carusiano”  Guido D’Onofrio, organizzatore della serata.

Ospite d’onore  Gianluca Terranova tenore e attore italiano interprete nella fiction Caruso, la voce dell’amore  ispirata alla vita del Tenore, del  ruolo di Enrico Caruso.

Serata ben organizzata ed interessante per conoscere un mondo di appassionati della musica ed in particolare di Enrico Caruso che a quasi 100 anni dalla sua morte suscita  con la usa voce emozione non solo tra i sui innumerevoli estimatori in tutto il mondo.

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Buon 2015,

è passato un anno dal mio ultimo post.

E’  stato un anno molto intenso, bello, stancante ma a momenti difficile.

Non c’è stato un mese nel quale non ci sarebbe stato da scrivere e raccontare.

Mi sono preso un anno di pausa dalla scrittura del mio blog. Questo Blog. Il luogo che ha raccoglie i miei “pensieri”   da oltre 10 anni. Prima come rappresentante di RSU, poi come coordinatore/portavoce poi da consigliere comunale e da segretario Pd (per la verità in questa veste ho usato più il Blog  del PD lastra). Anche se, negli ultimi anni,  ho privilegiato  argomenti attinenti all’ambiente e alla  politica nazionale.

E adesso?

Da giugno 2014  ho un nuovo incarico: interessante , impegnativo, stimolante  e ancora una volta di responsabilità. Il nuovo Sindaco di Lastra a Signa mi ha nominato assessore  alla Cultura al Commercio e Sviluppo Economico al Marketing Territoriale.

Nonostante il tempo a disposizione sia poco, non posso abbandonare questo blog che mi ha accompagnato fino ad oggi.

L’anno sabbatico è passato e troverò il modo e gli argomenti per raccontare ancora attraverso post quello che penso, senza la pretesa di essere “esaustivo” ne regolare con la pubblicazione. Una visione che non sia una duplicato delle rassegne stampa o dei comunicati ufficiali. La modalità la troverò nel corso del tempo.

Naturalmente non  smetterò di scrivere su  Arpat ne di ambiente…..

Buon 2015…

 

 

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Un Buon anno a tutti.  Anche se non sono molto presente su questo Blog  non potevo mancare questo appuntamento.

Ci aspetta un 2014  intenso e coinvolgente.

Il 2013 che ci lasciamo alle spalle porta via con se  avventure interessanti ed emozionanti ma ci lascia anche tanta tristezza per la scomparsa di due giovani colleghe.

Mi auguro e vi auguro un miglior 2014.

“Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.”

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C’è una notizia di questi giorni che non ha avuto un grandissimo risalto nei Tg. Il presidente della Regione Puglia, è indagato dalla Procura di Taranto nell’inchiesta sul disastro ambientale dell’Ilva. Per i pm ha fatto pressioni sui vertici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, affinché «ammorbidisse» la propria posizione sulle emissioni inquinanti del siderurgico.

Naturalmente non mi interessa tanto il fatto che sia indagato un segretario di partito e/o un parlamentare ma il fatto che un presidente di Regione sia indagato perché sospettato di pressioni sui vertici di un’arpa. Indagato non significa colpevole. Ma comunque fa sempre  riflettere.

Il rapporto che lega ambiente, salute, lavoro, politica ed interessi economici sembra  spesso schiacciato sulle logiche di questi ultimi.

Lo so non scopro niente di nuovo. Ma è bene non dimenticarlo.

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http://voyager.jpl.nasa.gov/mission/images/interstellar_1.gifOra gli scienziati della Nasa sono sicuri ed hanno raccolto la prova che lo conferma: la sonda Voyager-1 sta viaggiando nello spazio interstellare nella zona dove cessa l’influenza esercitata dal sole,  lontano “dalle regole assegnate
a questa parte di universo al nostro sistema solare” (Battiato)

La comunicazione è stata diffusa dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della Nasa a Pasadena da dove si controlla la navicella.

Era il 1977 quando assieme alla gemella Voyager-2 fu lanciata nello spazio, io ero un bambino ma mi ricordo il clamore della notizia (i telegiornali erano solo quelli della Rai ed in bianco e nero).

Lo scopo era di vedere da vicino i satelliti del sole ma nell’immaginario di un bambino era la voglia di scoprire l’immensità del cielo.

Voyager ha  continuato il suo viaggio mostrandoci sempre immagini affascinanti. Le notizie sui media non specializzati  si sono sempre più assottigliate nel tempo e adesso abbiamo la conferma che la sonda ha lasciato per sempre  il sistema solare.

Chissà magari verrà intercettata da qualche essere vivente della galassia  che spinto dalla curiosità cercherà di mettersi in contatto con noi.

 

http://voyager.jpl.nasa.gov/index.html

 

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Non è  facile  comprendere  le vicende poliche  nelle quali ci troveremo, non è difficile immaginare però  il Signor B , qualora  decidesse di  stare agli arresti domiciliari,   deliziarci  con  sue apparizioni dalla finestra  a salutare e divulgare il suo verbo sulle ingiustizie  subite.

Da papi a similpapa.

 

 

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