Il merito ed il metodo
Scritto da: Stefano Calistri in Argomenti vari, tags: arpat, CISL ARPAT, merito e metodo, produttività, stefano calistri
Tante volte in questi anni ho sentito queste parole, spesso accomunate nella medesima frase.
Nel metodo e nel merito delle questioni……… poi nella discusisone ci perdiamo e confondiamo i due livelli.
Sulle vicende degli ultimi gironi non mi soffermerò sul metodo.
Ci sono questioni che dall’esterno appaiono frutto di relazioni all’interno della RSU con e tra le segreterie e con la Direzione generale, che non è facile comprendere.
Non ho elementi per giudicare se ci sono questioni tali da giustificare alcune reazioni. E francamente non mi interessa.
Mi sono fatto mandare dalla Segreteria Regionale una copia del documento sulla valutazione del personale. L’oggetto della diatriba.
Senza ripetermi sull’inopportunità di arrivare ad approvare in così tempi stretti un documento del genere e sulla necessità giuridica come riportato nella nota CISL, gli ho dato una lettura per capire gli effetti che avrà , se approvato, sulla mia produttività.
Ad oggi ricevo come conguaglio della produttività circa 1000 €uro lorde l’anno (faccio 1000 per facilitare i conti ) suddivise in due tranche.
Se ho letto bene il documento sulla base della futura valutazione la quota di conguaglio (appunto 1000€ ) diventa produttività personale e quindi distribuita in funzione della valutazione che riceverò dal mio responsabile sulla base di una serie di criteri abbastanza articolati.
La tabella di riferimento, se riceverò una valutazione positiva,(infatti sono esclusi dalla collocazione nelle fasce di merito coloro che riceveranno la valutazione individuale negativa), è:
FASCIA Quota di produttività da erogare
I 170%
II 135%
III 100%
IV 60%
Quindi se sono in fascia I riceverò 1700 euro
Quindi se sono in fascia II riceverò 1350 euro
Quindi se sono in fascia III riceverò 1000 euro
Quindi se sono in fascia IV riceverò 600 euro
Se sono valutato negativamente 0 Euro .
Sul documento è riportato :
“Con l’obiettivo di assicurare la possibilità di accesso a ciascuna fascia di merito senza condizioni ostative preliminari, la distribuzione del personale nelle 4 fasce di merito è determinata a conclusione delle valutazioni.”
Il che significa che in presenza di nessun giudizio negativo e di valutazione di fascia 4 ( non esistono limiti percentuali di attribuzione di personale a ciascuna fascia) abbiamo un incremento dei costi del fondo della produttività.
Ma sul documento non ho trovato la modalità con cui esso eventualmente possa essere incrementato!
A pensare male, in modo totalmente arbitrario rispetto a questo “accordo”, l’ amministrazione potrebbe decidere a tavolino (indicando limiti ai propri dirigenti all’insaputa del sindacato) la distribuzione numerica del personale nelle varie Fasce affinché il montante generale non superi la quota presente sul fondo.
Questo è quello che ho capito dalla lettura del documento…. se ho capito bene francamente nel merito questo accordo non mi piace!













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